Progetti, eventi e attività

In preparazione

 

Il 10 ottobre alle 14.30 in Cortile Ghiacciaia si inaugura la mostra che presenta le immagini scattate in più di trent’anni da Raffaella Rigobello, fotografa milanese scomparsa nel 2021: Milano Pomeriggio Sabato.
Le fotografie sono state scelte dalle donne del Progetto Casina nell’ambito del laboratorio che si è tenuto ogni sabato pomeriggio a partire dal marzo 2022, nella biblioteca della Sezione femminile di San Vittore. Il laboratorio che ha visto coinvolti studenti Unimi è stato coordinato dal prof. Giorgio Zanchetti in collaborazione con il Progetto Carcere Unimi.

La mostra,  dopo essere stata allestita all’interno del carcere (15-30 settembre 2022, Rotonda della Casa Circondariale di San Vittore), sarà ospitata presso la Ghiacciaia, lo spazio archeologico della Biblioteca di Filosofia e sarà visitabile dall'11 al 20 ottobre dalle 9.00 alle 18.00.

 

Raffaella Rigobello (1968-2021) ha studiato all’Accademia di Brera e ha fotografato, prevalentemente a Milano, dalla seconda metà degli anni Ottanta.
Il Progetto Casina, avviato nel 1991 da Antonella Ortelli, Silvia Truppi e Carla Vendrami (con la collaborazione di Aldo Rocco e Luca Quartana), presso la Sezione femminile del carcere di San Vittore a Milano, si è proposto fin dall’inizio di costituire un originale spazio di relazione che coinvolgesse senza distinzioni di ruolo gli artisti promotori e le donne partecipanti. Il Progetto è un insieme di tanti elementi, artistici, umani e istituzionali strettamente collegati nella loro complessità. La necessità di collocare l'esperienza artistica in una istituzione totale, programmaticamente estranea a una dimensione estetica, nasce dal riconoscere a questa attività un carattere civile inteso come svolgersi di relazioni umane.
Il percorso del Progetto Casina è documentato dai libri Progetto Casina. Immaginate. Poetiche fuori luogo dalla Sezione Femminile della Casa Circondariale di San Vittore (Milano, Mazzotta, 2001) e Lo spazio madre (Milano, Progetto Casina, 2010); dalla rivista «Parata» (4 numeri, 2003-2006) e dal video Parata, di Stefano Meldolesi, 2001, b/n, 35’.