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Valutazione della ricerca: indici bibliometrici

Grafico

Gli indicatori bibliometrici sono il prodotto di tecniche matematiche e statistiche utilizzate in bibliometria per analizzare i modelli di distribuzione delle pubblicazioni scientifiche e per esplorarne l'impatto entro le comunità scientifiche. Ecco, i principali:

  • Impact Factor è un indicatore bibliometrico di proprietà della ISI Thomson attraverso il quale viene misurata la frequenza con cui un articolo di rivista viene citato dalle altre riviste in un arco di tempo determinato (i due anni successivi alla sua uscita). Si segnala la Guida alla ricerca dell'Impact Factor (a cura della Biblioteca autonoma clinica "F. B. Bianchi" dell'Università di Bologna).
  •  H-Index è l'indicatore presentato nel 2005 da Jorge E. Hirsch della University of California di San Diego che si basa sul numero delle loro pubblicazioni e su quello di citazioni ricevute. Si segnala: "Come recuperare l'H-index di un autore: breve guida" (a cura del Gruppo Informazione e comunicazione della Biblioteca biomedica dell'Università di Firenze). 

Queste sono le banche dati utilizzabili per calcolarlo:

       in rete di Ateneo

       nel web

  • Publish or Perish, indice di citazione creati con il Software open source Harzing Publish or Perish, basato su Google Scholar.

Si segnala inoltre

Recentemente hanno cominciato ad affermarsi e ad essere utilizzati anche altri indicatori bibliometrici ad accesso aperto per calcolare l'impatto delle pubblicazioni:

  • EigenFactor
    Prodotto nell’ambito di progetto del Bergstrom lab del Dipartmento di Biologia dell’Università di Washington
  • SJR -  SciMago Journal & Country Rank
    Sviluppato da SciMago, un gruppo di ricercatori del Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) e delle Università di Granada, Extremadura, Carlos III (Madrid) e Alcalá de Henares

 

Per approfondire, si rimanda a: