Storia della Biblioteca

Fondata nel 1976, la Biblioteca centrale di Scienze politiche è una struttura centralizzata di ausilio a una facoltà che si propone di offrire una formazione pluridisciplinare nell'ambito delle materie economiche, giuridiche, sociologiche, storiche, politologiche, matematico-statistiche e linguistiche.
Dal 2003 è stata dedicata alla memoria di Enrica Collotti Pischel, docente storica della facoltà, che per molti anni ha svolto il ruolo di direttore scientifico della biblioteca.

La struttura, che ha riaperto completamente rinnovata con l'A.A. 2003/2004 nella sua sede di via Conservatorio, si articola in cinque sale, distribuite su piani diversi. L'ultimo piano ospita il Centro di documentazione europea, afferente alla Facoltà di Scienze Politiche.

All'ingresso della biblioteca si trovano i servizi di orientamento, i terminali per il catalogo e il prestito, con tutti i libri di testo. Un laboratorio informatico fornisce l'accesso alle risorse elettroniche e di rete, affiancato da un servizio di consulenza per la ricerca bibliografica e per l'uso delle risorse elettroniche.

Il patrimonio librario della biblioteca è costituito da circa 106.000 monografie e 2000 collezioni di periodici, di cui 833 correnti. Tutte le opere monografiche, pubblicate dopo il 1990 ca., sono disposte per materia a scaffale aperto nelle sale di consultazione e studio della Biblioteca, insieme con i loro settori di consultazione speciale. Sempre direttamente al pubblico sono sistemati gli espositori con gli ultimi fascicoli di tutte le riviste correnti.

Tutto il resto del materiale (le monografie edite fino al 1990 ca. e le riviste) è conservato nei tre depositi. Il catalogo della biblioteca è completamente informatizzato: attraverso il catalogo di Ateneo è possibile reperire tutto il materiale posseduto, monografie e periodici. Attraverso il catalogo è possibile anche richiedere in prestito o prenotare i libri.

L’apparato di consultazione della biblioteca è quello tipico delle biblioteche di area economico-sociale, cioé ha caratteristiche intermedie tra quelle di area umanistica e quelle di area tecnico-scientifica.
Insieme agli strumenti di base per le discipline afferenti alla facoltà, alle bibliografie correnti e retrospettive, alle enciclopedie generali, alle raccolte di classici, ai dizionari e glossari specifici e agli indici di periodici, ormai prevalgono i repertori e le fonti di informazione on-line. Molto ricca è la collezione digitale (e-journal e riviste online), accessibile attraverso la Biblioteca Digitale di Ateneo.

La Biblioteca di Scienze Politiche ricopre un ruolo fondamentale di supporto alla didattica e tiene aggiornata la raccolta dei libri per la preparazione degli esami, con buona parte delle letture consigliate nell' ambito dei corsi offerti dalla facoltà (libri di testo).
La Biblioteca infine gestisce direttamente i servizi informativi per il CDE.

I settori bibliografici più consistenti sono quelli di storia, economia e sociologia, anche se sono considerevoli anche le collezioni giuridiche, di linguistica e di politica.

 

Storia

Oltre agli studi di storia moderna e contemporanea universale, italiana ed europea, sono particolarmente ricche le raccolte sulla storia politica, sociale e culturale dell’Asia, dell’Africa e dell’America latina.


Economia

Le raccolte più ricche sono quelle di teoria economica generale, di storia del pensiero economico e di  economia matematica. Seguono per copertura i settori sulla teoria del commercio internazionale e sulla teoria dell’impresa.


Sociologia

Particolarmente sviluppate sono le collezioni di sociologia generale e teoria sociale, sociologia politica e la sociologia economica e del lavoro. Sono in notevole sviluppo anche l’antropologia sociale e culturale e gli studi sulle donne (gender studies).