Regolamento

Regolamento della Biblioteca di Scienze Politiche “Enrica Collotti Pischel”

(aggiornato al 20/06/2016)

1.
In attuazione dello Statuto e del Regolamento generale d'Ateneo, la Biblioteca di Scienze Politiche “Enrica Collotti Pischel” sita in via Conservatorio 7 è una biblioteca autonoma all’interno del Sistema bibliotecario dell’Università degli Studi di Milano; essa ha il fine di mettere a disposizione materiale bibliografico e documentale, su qualsiasi supporto, necessario all’attività didattica e alla ricerca nell’ambito delle discipline economiche, giuridiche, linguistiche, politologiche, sociologiche, statistiche e storiche.

Fanno parte della Biblioteca i seguenti punti di servizio:
•           Studi internazionali giuridici e storico politici. DILHPS
•           CEDOC SPS
•           Centro di Documentazione Europea – CDE
Istituito dalla Commissione Europea grazie a una convenzione con l’Ateneo, viene ospitato presso la Biblioteca di Scienze Politiche a partire dal 2003.

2.
Strutture scientifiche e didattiche di riferimento della Biblioteca sono i seguenti dipartimenti:
- Dipartimento di Economia, management e metodi quantitativi. DEMM;
- Dipartimento di Scienze sociali e politiche. SPS;
- Dipartimento di Studi internazionali, giuridici e storico-politici. DILHPS.

3.
Sono ammessi alla Biblioteca tutti coloro che sono interessati alla consultazione del materiale bibliografico posseduto.
I servizi della Biblioteca sono elencati nel successivo art. 9 con le varie tipologie di utenza.

4.
La Biblioteca si configura come centro di responsabilità dotato di autonomia gestionale nell'ambito delle risorse assegnate, e in quanto tale si uniforma alle procedure previste dal Regolamento d’Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità.
Essa dispone di fondi a carico del bilancio universitario la cui entità è stabilita ogni anno dal Consiglio di Amministrazione, sulla base di criteri definiti dagli organi competenti, cui si aggiungono gli eventuali contributi diretti da parte dei Dipartimenti o delle altre strutture che usufruiscono dei suoi servizi, nonché gli eventuali fondi derivanti da servizi speciali o convenzioni e gli eventuali stanziamenti di enti esterni o di privati.

5.
La Biblioteca si uniforma alle regole e alle procedure biblioteconomiche, gestionali e informatiche proprie del Sistema Bibliotecario di Ateneo, così come definite dalla Commissione d’Ateneo per le Biblioteche, deliberate dagli organi di governo e attuate dalla competente Divisione Coordinamento Biblioteche in modo da assicurare la piena integrazione funzionale dell’intero Sistema.

6.
Patrimonio della Biblioteca sono:
- monografie e periodici italiani e stranieri a stampa o su altri supporti;
- materiali sonori, video e di altre tipologie (carte geografiche, mappe, ecc.);
- fondi archivistici e iconografici;
- strumenti di ricerca bibliografica informatizzata;
- attrezzature connesse al funzionamento.

Il materiale della Biblioteca è registrato in un proprio inventario secondo le norme stabilite dal Regolamento d’Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità.

7.
Tutto il materiale bibliografico acquisito dalla Biblioteca con fondi universitari di qualsiasi tipologia e provenienza (contributi, fondi di ricerca, altro) nonché quello pervenuto in donazione o scambio o eventualmente concesso in deposito o in comodato, deve essere catalogato con i sistemi in uso e reso accessibile all’utenza.
Inoltre, in ottemperanza al Regolamento generale (art. 26, c. 16), la Biblioteca cataloga il materiale bibliografico acquisito dalle strutture didattiche e di ricerca del proprio ambito disciplinare, in base ad accordi con i Dipartimenti di riferimento.

8.
La Biblioteca è dotata di personale ad essa assegnato dal Consiglio di Amministrazione dell’Università e da Enti esterni convenzionati. Inoltre si può avvalere delle collaborazioni degli studenti ai servizi dell’Università, a norma dell’articolo 13 della Legge 2.12.91 n. 390 e successive modificazioni, nonché di altre forme di collaborazione previste dalla legge.

9.
Sono servizi della Biblioteca:
- la consultazione in sede anche attraverso la rete tramite postazioni al pubblico, con le limitazioni previste dal Regolamento dei servizi;
- il prestito a domicilio;
- il prestito interbibliotecario/document delivery;
- il servizio di informazioni bibliografiche;
- la fotoriproduzione/stampa, nel rispetto dei limiti di legge;
- la formazione degli utenti nella ricerca bibliografica per la migliore utilizzazione delle risorse disponibili.

Altri servizi potranno essere introdotti su proposta del Consiglio di Biblioteca.
La Biblioteca può stipulare convenzioni con Enti esterni per la fornitura di servizi.

Ai servizi della Biblioteca sono ammessi come utenti primari:
a) i docenti e i ricercatori dell’Ateneo;
b) i collaboratori linguistici, i titolari di assegno di ricerca, i borsisti, gli iscritti ai dottorati di ricerca, alle scuole di specializzazione, ai corsi di perfezionamento dell’Ateneo, nonché i collaboratori a vario titolo ufficialmente afferenti alle strutture dell’Ateneo;
c) gli studenti regolarmente iscritti ai corsi di laurea e ai master previsti dall’Ateneo;
d) gli studenti in mobilità aderenti a programmi internazionali sottoscritti dall’Ateneo;
e) il personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo.

Possono altresì usufruire dei servizi della Biblioteca:
a) docenti, studenti e ricercatori di università o di enti convenzionati;
b) esterni.

L’erogazione dei servizi alle varie tipologie di utenti, compatibilmente con le risorse umane e tecniche disponibili, è precisata nell’apposito Regolamento dei servizi, nell’ambito delle direttive della Commissione d’Ateneo per le Biblioteche.

10.
Gli orari di apertura sono deliberati dal Consiglio di Biblioteca in sintonia con quanto definito dalla Commissione d’Ateneo per le Biblioteche.

11.
Sono organi della Biblioteca:
a) il Consiglio della Biblioteca;
b) il Direttore scientifico.

12.
Il Consiglio della Biblioteca è l’organo di indirizzo, di programmazione e di coordinamento delle attività della Biblioteca nel quadro dei criteri dettati dalla Commissione di Ateneo per le Biblioteche.

Compongono il Consiglio della Biblioteca:

- il Direttore scientifico, designato secondo le modalità previste dall’art. 14;

- un rappresentante del personale docente e ricercatore per ciascuno dei Dipartimenti di riferimento della Biblioteca di cui all’art. 2, designato con mandato triennale, rinnovabile consecutivamente non più di una volta, dal Consiglio di Dipartimento;

 - il Responsabile scientifico del CDE, nominato dal Comitato di Direzione della Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali, su proposta del Presidente dello stesso Comitato di concerto con i Direttori dei Dipartimenti di riferimento della Biblioteca, tra i professori che svolgono attività didattiche e di ricerca nel settore degli affari comunitari (come all'art. 2 della Convenzione tra Università e Commissione Europea). Egli partecipa alle riunioni del Consiglio di Biblioteca, limitatamente agli argomenti che attengono all’organizzazione e al funzionamento del CDE. In caso di impossibilità a partecipare, può incaricare il Documentalista responsabile  del CDE che è nominato dal Direttore della Biblioteca di concerto con il Responsabile scientifico del Centro;

- il Direttore della Biblioteca;

- un rappresentante, eletto con mandato triennale, del personale in servizio presso la Biblioteca;

- un rappresentante degli studenti designato, con mandato biennale, dai rappresentanti degli studenti nei Consigli dei Dipartimenti di riferimento della Biblioteca.

13.
Il Consiglio di Biblioteca si riunisce in seduta ordinaria  di norma ogni quattro mesi, e comunque quando lo convochi il Direttore scientifico, ovvero su richiesta del Direttore della Biblioteca o di almeno un terzo dei componenti del Consiglio.

Le riunioni del Consiglio di Biblioteca sono valide quando gli aventi diritto siano stati convocati  per iscritto nei termini previsti dal precedente comma e sia presente la maggioranza assoluta degli stessi, detratti gli eventuali assenti giustificati, fino a un limite di un quinto dei componenti, e i rappresentanti degli studenti che non vengono computati a questo fine.
Le deliberazioni del Consiglio di Biblioteca sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.

Spetta al Consiglio della Biblioteca:
a) definire le linee di indirizzo e sviluppo del patrimonio e dei servizi della Biblioteca, in coerenza con le direttive della Commissione d’Ateneo per le Biblioteche;
b) programmare annualmente le spese generali e per i vari servizi, deliberando sulla ripartizione e sull’utilizzo delle risorse a disposizione;
c) avanzare eventuali richieste di ulteriori finanziamenti e di personale, in relazione a motivate esigenze di funzionamento della Biblioteca;
d) esprimere valutazione sull’efficienza dei servizi attivati e circa l’utilizzazione delle risorse;
e) approvare le spese superiori ai limiti fissati nel Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità;
f) approvare il documento predisposto di programmazione dell’attività e la relazione sulle attività svolte e sull’utilizzo del budget assegnato.

Le riunioni del Consiglio della Biblioteca sono verbalizzate a cura del Direttore della Biblioteca; i verbali relativi sono trasmessi ai Direttori dei Dipartimenti di riferimento e alla Divisione Coordinamento Biblioteche.

14.
Il Direttore scientifico della Biblioteca è un docente di ruolo, designato con mandato triennale, rinnovabile consecutivamente non più di una volta, dal Consiglio della Biblioteca tra i membri del Consiglio stesso, e nominato con decreto del Rettore. In caso di assenza o di temporaneo impedimento, il Direttore scientifico può delegare le sue funzioni a un componente del Consiglio.

Compete al Direttore Scientifico:
a) convocare e presiedere il Consiglio della Biblioteca;
b) sovrintendere all’attuazione di tutte le delibere del rispettivo Consiglio, vigilando sul buon funzionamento dei servizi;
c) presentare annualmente al Consiglio il documento predisposto di programmazione dell’attività e la relazione sulle attività svolte e sull’utilizzo del budget assegnato, predisposti d'intesa con il Direttore della Biblioteca.

15.
Il Direttore della Biblioteca è nominato con mandato triennale rinnovabile dal Direttore generale tra il personale appartenente all’area delle biblioteche, di elevata professionalità, o comunque di livello non inferiore alla categoria D.

Il Direttore:
a) è responsabile dell’attuazione degli indirizzi e dei programmi definiti dal Consiglio della Biblioteca;
b) cura la gestione ordinaria della Biblioteca e dei suoi servizi e ne assicura la funzionalità;
c) partecipa alle riunioni dei Consigli dei Dipartimenti di riferimento della Biblioteca, di cui al precedente art. 2, limitatamente agli argomenti che attengono all’organizzazione e al funzionamento della Biblioteca.

Compete in particolare al Direttore:
a) predisporre annualmente, in attuazione dei programmi e dei criteri definiti dal Consiglio di Biblioteca, il documento di programmazione dell'attività e la relazione sulle attività svolte e sull'utilizzo del budget assegnato da sottoporre all'approvazione del Consiglio e trasmettere alla Divisione Coordinamento Biblioteche;
b) curare l’attuazione del programma annuale delle attività e degli interventi, provvedendo all’acquisto di libri, periodici, prodotti multimediali, apparecchiature e attrezzature, nel rispetto delle norme in vigore e in base alle disposizioni degli organi collegiali e alle indicazioni del Direttore  scientifico;
c) curare la gestione amministrativa e assicurare la custodia dei beni inventariali di competenza della struttura;
d) curare la gestione biblioteconomica della struttura, attuando le disposizioni al riguardo della Commissione d’Ateneo per le biblioteche e della Divisione Coordinamento Biblioteche;
e) curare l’organizzazione del lavoro e la gestione del personale in servizio;
f) assicurare l’integrazione della Biblioteca nel Sistema attraverso la condivisione e la partecipazione ai Servizi centrali d’Ateneo, la presenza nel Portale del Sistema Bibliotecario d’Ateneo, l’applicazione della Carta dei servizi del Sistema Bibliotecario d’Ateneo, l’inserimento di tutti i dati statistici relativi al patrimonio e ai servizi della Biblioteca nell’apposito Sistema informativo, la partecipazione a tutte le iniziative dello SBA tese a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi;
g) esercitare tutti gli altri adempimenti eventualmente richiesti dal Consiglio della Biblioteca, dalla Divisione Coordinamento Biblioteche, dalla Direzione generale dell’Università.

16.
Le modifiche al presente Regolamento sono assunte a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio di Biblioteca e sono approvate dal Senato accademico previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, sentiti i Dipartimenti interessati e la Commissione d’Ateneo per le Biblioteche.

17.
Per tutto quello non previsto dal presente Regolamento si applicano le disposizioni statutarie e regolamentari di carattere generale.

Il presente Regolamento, approvato dal Senato Accademico nella seduta del 19/04/2016 previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 31/05/2016, è emanato con Decreto rettorale del 20/06/2016 ed entra in vigore decorsi quindici giorni dalla sua pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.


Emanati con decreto rettorale il 20 giugno e pubblicati sul Portale web del Sistema bibliotecario il 29 giugno, i regolamenti delle biblioteche autonome sono in vigore dal 14 luglio 2016.