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Biblioteca e Archivi di Egittologia

Il nucleo della Biblioteca di Egittologia è costituito da alcuni volumi del fondo Vogliano, da altri volumi acquistati tra il 1951 e il 1961 dal prof. S. Donadoni, ma soprattutto dalla biblioteca del Prof. Elmar Edel, illustre egittologo tedesco, acquistata nel 1999.

La biblioteca di Edel, formata da oltre 15.000 titoli tra libri ed estratti da riviste, è dedicata allo studio dell’Egittologia, ma anche della storia del Vicino Oriente antico e degli studi biblici. Per formare questo fondo sono state raccolte da Elam Edel, negli anni del suo insegnamento, le collezioni di altri egittologi tedeschi, tra cui H. Bonnet, A. Wiedemann, F. Bilabel e W. Wreszinski, oltre che quelle di A. Scharff e H. Ranke, suoi maestri.

A questo importante lotto si è affiancata nel 2002 la biblioteca dell’egittologo francese A. Varille, in comodato d’uso, che completa ampiamente il fondo Edel, arricchendolo anche di volumi antichi di grande valore scientifico e antiquario.

A questi fondi principali, negli ultimi anni si sono aggiunte altre collezioni librarie giunte sia in dono, come quella appartenuta a L. Terzi, particolarmente interessante per gli studi sul Vicino Oriente, e quella dell’Egittologo italiano M. Tosi. L’ultimo acquisto volto ad arricchire le pubblicazioni è la biblioteca di W. Kaiser. Queste collezioni sono ancora in fase di catalogazione: le notizie bibliografiche aggiornate sono consultabili sul catalogo di Ateneo.

Alla Biblioteca sono associati gli Archivi di Egittologia, che raccolgono un quantità eccezionale di materiale.
Questa raccolta è costituita da fondi prodotti da egittologi dalla metà del XIX secolo sino ai nostri giorni. I fondi sono stati acquistati, come quelli di Elmar Edel, di Alexandre Varille – al cui interno sono conservati anche la maggior parte di quelli del suo maestro Victor Loret e di James E. Quibell – l’epistolario di Heinrich Brugsch con Auguste Mariette (2004), il fondo Wolja Erichsen (2006) e Bernard V. Bothmer (2008), mentre altri sono stati donati o lasciati in deposito all’Università degli Studi di Milano come quelli di George Fraser (2004), di William Kelly Simpson (2007), di Pierre Lacau (2009), di Giuseppe Botti “Primo” (2011) e una seconda parte del fondo Elmar Edel (2012, dono Manfred Görg).


Gli Archivi di Egittologia sono attualmente in fase di inventariazione.