Storia della biblioteca

Si può fare risalire la nascita della Biblioteca di Filosofia alla fine degli anni Cinquanta, dopo il completamento del restauro dell'antico Ospedale Maggiore di Milano che oggi ospita la sede centrale dell’ateneo, fortemente danneggiato dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale.

I due Istituti di Filosofia e di Storia della Filosofia si trasferirono dalla sede provvisoria di via della Passione in via Festa del Perdono, nell’attuale ala dell’edificio attiguo al cortile Ghiacciaia. Fino a quel momento i libri di filosofia disponibili presso l’Università degli Studi di Milano erano conservati nella Biblioteca centrale di Facoltà. Contemporaneamente al trasferimento dei due istituti, si ha notizia dell’arrivo di una prima raccolta di qualche centinaio di volumi, che all’inizio vennero conservati nel locale al pianterreno, a fianco degli studi dei docenti.

Negli anni sessanta fu avviato un primo progetto di recupero del locale seminterrato sottostante l'attuale biblioteca finalizzato ad un trasferimento dei volumi al piano inferiore, dal momento che lo spazio cominciava a non essere più sufficiente per la raccolta che aveva iniziato ad aumentare. Fu così affidata a due docenti l'ideazione di uno schema di classificazione funzionale sia al riordino dei libri sia alle nuove esigenze di ricerca degli istituti. Gli incaricati furono il Prof. Corrado Mangione, docente di Logica, e la Prof.ssa Maria Assunta Del Torre, docente di Storia della storiografia filosofica.

Completata la prima ristrutturazione dei locali degli istituti, i volumi vennero trasferiti al piano inferiore. Da quel momento la raccolta iniziò la sua vera crescita in consistenza e parte dei testi di filosofia arrivò progressivamente nei due Istituti di Filosofia e di Storia della Filosofia dalla Biblioteca centrale di Facoltà, su richiesta dei docenti.

Nel 1982 la nascita del Dipartimento di Filosofia, dalla confluenza dei due Istituti di Filosofia e Storia della Filosofia, diede un ulteriore impulso allo sviluppo della biblioteca insieme all'impegno assiduo e costante dei Direttori che si sono succeduti.

Il 9 settembre 1999 segna un altro importante passo avanti: la Biblioteca di Filosofia, su delibera del Senato Accademico, diventa biblioteca di settore autonomo. Progetti e investimenti, deliberati da un Consiglio di Biblioteca, in linea con quanto previsto dal Sistema Bibliotecario di Ateneo, vengono gestiti dal Direttore che dal 2001 è un bibliotecario. Prosegue così il cammino di crescita, rafforzato dall’autonomia gestionale e decisionale della struttura, dotatasi, dal 2000 di un Regolamento e dal 2002 di una Carta dei servizi. 

Per la storia del Dipartimento di Filosofia a cui la biblioteca è profondamente legata, si rimanda all'articolo del Prof. Enrico I. Rambaldi, Gli insegnamenti filosofici nella Facoltà di Lettere (1924-1968), in "Annali di Storia delle delle Università italiane", 11(2007).