L’archivio di John Alcorn (1935-1992) permette di ripercorrere l’intero arco dell’attività del noto grafico e illustratore americano, dalla fine degli anni Cinquanta presso il prestigioso Push Pin Studios fino ai progetti lasciati interrotti nel 1992, per la prematura scomparsa. Dopo un esordio di grande successo nel campo della comunicazione visiva, ed in particolare nella grafica pubblicitaria ed editoriale, nel giugno 1971 il giovane John lascia gli Stati Uniti per recuperare le proprie origini italiane (la nonna materna era originaria di Settimo Rottaro, in provincia di Ivrea). Sarà in particolare l’editore – e coetaneo – Mario Spagnol a capire l’importanza della figura di Alcorn per lo svecchiamento della grafica editoriale italiana: quando Spagnol andrà alla direzione di Rizzoli nel 1972 considererà l’americano la sua ‘metà’ creativa.
L’archivio è composto da materiale eterogeneo ma facilmente suddivisibile in alcune categorie ricorrenti: tavole originali a colori e in bianco e nero di copertine, illustrazioni, posters, pubblicità e loghi editoriali ed aziendali; prove al torchio di copertine e sovraccoperte; diversi stadi della progettazione grafica e tipografica; fotografie originali da lui realizzate e stampate. Nell’archivio sono documentate anche le committenze americane, da quelle d'esordio per la CBS a quelle più strettamente editoriali: dai volumi per bambini degli anni Settanta (tra cui Books! del 1962 e Pocahontas in London, premiato nel 1969 alla Children's Book Fair di Bologna) alle collaborazioni più tarde per editori come Dutton, HBJ (Harcourt Barce Jovanovich) Alfred Knopf e Atheneum, fino alle copertine per i gialli di Agatha Christie (Bantam Books) e le illustrazioni per i libri di Judith Viorst. L'archivio è coronato dalla presenza di numerosi disegni e acquarelli degli anni Ottanta come, per esempio, quelli per le campagne promozionali delle due serie televisive Mystery! (Mobil) e Great Performances (Exxon).
In collaborazione con Stephen Alcorn, Virginia Commonwealth University, Richmond